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Martedì, 08 Settembre 2015 10:13

Castello

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Il complesso monumentale, già Castello Imperiali, presenta diverse fasi di vita che ne attestano un uso prolungato, compreso tra il XII e il XX sec. d.C. Ad esso si accedeva dalla parte occidentale, attraverso un ponte levatoio che attraversava un fossato tagliato nel banco roccioso, attualmente visibile. Al XII sec. d. C. risale la costruzione della torre quadrata (mastio), unica testimonianza della fase normanna del castello, che conserva l'originaria ripartizione in tre ambienti sovrapposti. In basso era collocata la cisterna con copertura a botte, trasformata successivamente in ambiente di servizio mediante l'apertura di due finestre.

L'ambiente mediano, anch'esso con copertura a botte, conserva nella parte nord l'ingresso alla torre. A esso si accedeva per mezzo di un ponte volante o di una scala portatile, che in caso di allarme era facile togliere. Da questo livello, attraverso la scala, si accedeva all'ambiente superiore con funzione residenziale, dove si trovano tracce di una scala, probabilmente di età angioina, che testimonia l'accesso al tetto, dove è ancora ben conservato il camminamento di ronda del castello.

L'impianto originario rimase inalterato fino alla fine del XIII prima metà del XIV sec. d. C., quando il castello, sotto l'impulso della dominazione angioina, fu interessato da un imponente riorganizzazione strutturale.

In questo periodo si realizza l'apparato difensivo, costituito da un fossato, che fortifica la parte occidentale del castello, priva di difese naturali, e da una doppia cinta muraria.

La corte interna, immediatamente a ridosso del mastio e difesa da due torri circolari sul versante orientale, delimita una corte destinata ad accogliere ambienti residenziali e di servizio. La corte esterna, invece, delimita un'area occupata da ambienti riconducibili a strutture di servizio e, nel settore orientale, da una scuderia a pianta rettangolare, il cui vano presenta sei pilastri su cui si impostavano gli archi funzionali al sostegno della copertura lignea.

La cinta muraria esterna è collegata da quattro torri, che avevano una funzione di controllo di tutta l'area circostante.

L'unica torre ben conservata è quella sud-ovest, di forma troncoconica, che si addossa al fossato, costituendo, di fatto, il punto di difesa più avanzato del castello in questo settore. Nella parte centrale del lato occidentale, inoltre, si eleva una torretta, detta "spezza tratta", che difendeva questa parte di mura.

FOTO 28-31

IL Mastio

I lavori eseguiti per la realizzazione del Parco archeologico urbano dell’antica Volcei hanno permesso di elaborare un progetto di lavori integrativi e di completamento di alcuni interventi di più ampia portata.

Il nuovo progetto si propone di completare l’intervento al castello con il ripristino dei solai della torre, resi fruibili anche mediante l’installazione di un elevatore, che permetterà di raggiungere l’ultimo piano, da cui sarà possibile osservare il territorio. Negli ambienti cosi recuperati saranno esposti i materiali rinvenuti nello scavo del castello. Quest’ultimo occupa, con le sue strutture, l’arce della città antica la cui piazza era sorretta da una sostruzione in opera cementizia. Essa funzionava anche da raccordo, attraverso ulteriori terrazzamenti, coni livelli del decumano massimo, l’attuale via Roma.

FOTO 32

Letto 5861 volte Ultima modifica il Giovedì, 10 Settembre 2015 11:09
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