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I LEGIONARI DI ALBERTO E PIERO ANGELA RITORNANO A BUCCINO- VOLCEI

  12 Maggio 2014
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La manifestazione, consolidata dalle decennali esperienze, giunge alla XXXII° edizione e vanta migliaia di turisti che, attratti dal bellissimo scenario naturalistico, storico, archeologico nonché enogastronomico, giungono nel territorio dai capoluoghi delle regioni limitrofe.

 

L’evento “ HISTORIAE VOLCEIANE” si realizza nel centro storico di Buccino dal 16 al 18 agosto attraverso un’importante Rievocazione Storica che ogni anno porta in luce i momenti più importanti della storia dell’antica Volcei, ai quali si aggiunge la fantasia indispensabile alla spettacolarizzazione dell’evento, ideato e organizzato dall'associazione Pro Loco di Buccino-Volcei con il patrocinio del comune di Buccino, della Comunità Montana Alto Medio Sele-Tanagro, associazione culturale il Simposio, comitato locale della Croce Rossa di Serre, l'associazione culturale “Legio I° Italica”.

La manifestazione è affiancata da un percorso enogastronomico che oltre alla valorizzazione della cucina di tradizione locale, porta a conoscenza del pubblico, pietanze storiche legate al tema della rievocazione grazie all’impegno di enti scolastici impegnati da anni sul territorio attivi in un’attenta e minuziosa ricerca delle ricette di età romana, come la zuppa del legionario, il “porcellum hortolanum” maialino ripieno, la “placenta” mille sfoglie di ricotta e miele.

Il successo dell’anno scorso è stato decretato dalla presenza di tantissime persone che hanno assistito allo spettacolo messo in scena dall’associazione “Legio I° Italica”, che tra le sue collaborazioni, vanta la partecipazione a vari documentari diretti da Alberto Angela. La fase più importante prevede la messa in scena dei momenti principali della vita romana testimoniata nel territorio dell’Antica Volcei, avvalendoci dell’incantevole scenario architettonico che il parco archeologico urbano dell’antica Volcei offre. Nella necropoli del parco archeologico sarà allestito un accampamento romano che riprende fedelmente gli usi e costumi della civiltà romana dell'Antica Volcei; le vie del centro storico saranno animate dai suoni di artigiani impegnati nella lavorazione di materiali come il rame, la ceramica, il vimini, tutti molto attenti nel realizzare manufatti ormai rari e di pregiatissima qualità, verranno inoltre inscenati vari riti della Roma imperiale tra cui: la danza dei sali, esibizioni di danze antiche, riti antropologici, il rito dell’assegnazione Graccana delle terre combattimenti di gladiatori a cura del gruppo storico “Legio X Pia Fidelis” di Roma. Il momento più importante dell’evento è la messa in scena nella meravigliosa location del castello, del matrimonio tra Bruttia Crispinia, figlia di Bruttius Praesens della famiglia senatoriale volceiana dei Bruttii, con l’imperatore Commodo storicamente avvenuto nel 177 d.C. ( a cura del gruppo di Antropologia Sociale dell’Antichità di Villadose)

 

Obiettivo della manifestazione è portare a conoscenza dei più il valore del “Parco Archeologico Urbano dell’Antica Volcei” e del Museo Archeologico Nazionale “M.Gigante”, evidenziando il ruolo primario che Volcei rivestiva in età imperiale, specie dopo la realizzazione della strada consolare che da Capua portava a Reggio Calabria. In questa prospettiva sarà così possibile apprezzare lo sviluppo storico non solo delle aree costiere ma anche quello di aree interne come quella dei paesi dell’Alto medio Sele, della valle del Tanagro e degli Alburni.

L’evento nasce con l’intento di valorizzare e promuovere le risorse autoctone dei territori per stimolare processi di sviluppo endogeno che siano in grado di rendere maggiormente dinamico e competitivo il tessuto economico-produttivo delle aree interne. La ricerca delle fonti storiche, la valorizzazione della memoria locale, lo spettacolo proposto che diventa valido veicolo culturale e turistico, costituiscono la base delle motivazioni che spingono la popolazione buccinese a prendere parte e ad essere attori principali di una iniziativa nata, voluta e sostenuta per proporre con forza la propria storia e tradizioni.

 

Marcello Nardiello

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