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Lunedì, 23 Dicembre 2013 20:27

Il complesso rupestre di via egito

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'ruine de terremoti' così indicate dall'arciprete Bartolomeo Bardaro nel 1589, le pendici nord del centro storico a partire dal castello. L'idagine archeologica ha dovuto constatare la veridicità dell'indicazione del prelato buccinese; infatti degli edifici che occupavano l'area, tra cui il teatro, non restano che pochi frustuli.

Lungo Via Egito è visibile un terrazzamento su tre livelli. Nel corso del VI-VII sec. d.C. esso fu trasformato in un insediamento rupestre che ricalca le strutture dei Sassi di Matera, con una serie di grotte scavate nella roccia e rivestite in parte in muratura. Esse furono utilizzate dapprima come abitazioni in grotta, con annesse stalle, e successivamente come cantine che rimasero in uso fino al sisma del 1980. L'impianto originario di questo complesso rupestre è stato interpretato come insediamento eremitico legato a presenze orientali-bizantine. Questo è confermato dalle fonti antiche, che attestano la presenza a Buccino di eremiti orientali e il nome stesso di Via Egito, ricorda la presenza in questo luogo di una chiesa dedicata a San Giovanni d'Egitto.

 Oggi è luogo di importanti manifestazioni tra cui la rievocazione storica Historiae Volceianae. (www.historiaevolceianae.it) 

Letto 7801 volte Ultima modifica il Domenica, 29 Dicembre 2013 14:45
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